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dal GAZZETTINO DI BASSANO E DAL GIORNALE DI VICENZA

 

domenica 22 agosto 2004 provincia pag. 25

ASIAGO/4. Albergatori e agenzie lanciano l’appello: servono maggiori investimenti sugli immobili

«Il turista affitta il nuovo»

«I giovani vogliono indipendenza, servizi e proposte»

 

( f. g. ) Qualità, qualità e ancora qualità. Se chiedete ad albergatori e agenti immobiliari cosa cerchi il turista oggi per il suo soggiorno in Altopiano, avrete sempre la stessa risposta. «La richiesta per le locazioni, negli ultimi anni, si è radicalmente trasformata - spiega Mario Lievore, titolare dell'agenzia ASIAGO Immobiliare - La gente magari trascorre periodi di vacanza più brevi di una volta, ma li vuole vivere in ambienti nuovi, rifiniti, dotati di servizi. Quello che si spende, insomma, lo si vuole spendere bene, con soddisfazione». Per questo è necessario un continuo investimento per rinnovare l'offerta. A questo proposito, Lievore lancia un avvertimento: «Il rischio che stiamo correndo sull'Altopiano, è quello di perdere appeal nei confronti del turista».
 

«Il pericolo è di presentargli locali che siano magari ancora perfettamente funzionali, ma un po' datati e non aggiornati nelle finiture - sottolinea Lievore -. A volte i proprietari degli immobili sono restii ad investire nei restauri: un fatto più che comprensibile, visto che i costi da affrontare sono ingenti.
«Questi investimenti però ormai sono irrinunciabili: si fatica sempre di più a trovare clienti interessati alle locazioni meno nuove, e l'impressione è che questa tendenza sarà crescente».
Un altro punto su cui ad ASIAGO si è in ritardo è quello di un'offerta intermedia tra appartamento in affitto e albergo.
«Occorre incentivare formule che abbinino indipendenza e servizi, come residence con piscina, servizio biancheria, garage, prima colazione», suggerisce Lievore.
«Questo consentirebbe di attirare quella fetta di turismo giovane che magari oggi un po' snobba l'Altopiano, preferito in larga maggioranza dalle famiglie o dagli anziani. Le compagnie di ragazzi, in pratica, le vediamo solo in inverno».
Occorre valorizzare l'offerta estiva per i giovani anche secondo Bruno Clementi, proprietario del Linta Park Hotel e presidente dell'associazione albergatori asiaghesi.
«Negli ultimi anni si è fatto poco per sfruttare e incentivare il grande potenziale che potrebbe avere il turismo legato allo sport», osserva Clementi.
«Penso ad esempio ai ritiri di importanti squadre di calcio con tutto il loro indotto, ma anche alle formule-vacanza che prevedano pacchetti di attività sportive varie. Certo non possiamo lamentarci della risposta della clientela, visto che chi viene sull'Altopiano tende a ritornare, ma a mio avviso ci sono importanti margini di crescita ulteriore rimasti finora inespressi».
Se il calendario della manifestazioni organizzate nei Sette comuni durante l'estate è vario e ben distribuito, grazie alla crescente collaborazione fra le varie realtà dell'Altopiano, sicuramente anche dal punto di vista delle strutture ricreative si potrebbe migliorare.
Basti pensare che l'unico ambiente in grado di ospitare eventi di un certo livello al coperto, il Palaghiaccio, adesso è rigorosamente riservato alle attività sportive per motivi di sicurezza.
E così quando si punta su un nome di richiamo, come è stato per il giornalista e scrittore Beppe Severgnini, invitato ad ASIAGO qualche giorno fa, la gente si trova costretta a rimanere fuori da cinema e teatri per la mancanza di posti.
Il bicchiere, in questo caso, è mezzo vuoto. Occorre darsi da fare per riempirlo.
- Roana. ( c. c. ) Stasera, a partire dalle 21, è in programma nella frazione roanese di Canove la Mini Festa Alpina.

 

Mercoledì, 25 Agosto 2004


 
ASIAGO Dopo lo spettacolo pirotecnico della festa del Prunno, in municipio una diatriba tra amministratori
Sui fuochi scoppiettante polemica
L�opposizione accusa: un evento da fischi. L�assessore replica: invece l�hanno applaudito
Asiago

Scoppia la polemica ad Asiago sui fuochi artificiali organizzati nellŽambito della Festa del Prunno. Ad accendere la miccia è il gruppo di opposizione, ossia la lista civica Per Asiago (capitanata da Antonio Lobbia e composta anche dai consiglieri Francesco Gattolin, Luciana Del Giudice, Silvia Rossi e Corrado Paganin) che ha inviato unŽinterrogazione a risposta scritta al sindaco Andrea Gios, che andrà in esame nel prossimo consiglio.

«Lo spettacolo dei fuochi - si legge nellŽinterrogazione - ha avuto un esito quantomeno minimalista, se non deludente poichè da nessuna parte del centro è stato possibile ammirarne lo spettacolo: un fatto sottolineato con fischi dal pubblico, che ha espresso sonoramente il proprio disappunto. Tale situazione è stata oltremodo spiacevole e sgradevole per molti cittadini di Asiago presenti i quali hanno assistito, non senza vergogna, ai fischi indirizzati al municipio della nostra città». Ma è soprattutto sullo spostamento dal Parco Millepini («Perchè sono stati posizionati in altra sede?» si chiede allŽassessore competente) e sullŽora di inizio dei fuochi che arrivano le maggiori critiche. «Lo spettacolo pirotecnico, tradizionalmente previsto per le 21.30, è stato spostato questŽanno alle 22.30 per poi essere inopinatamente e arbitrariamente anticipato alle 22.10 senza alcun preavviso al pubblico».

Sulla polemica interviene Roberto Rigoni, assessore al turismo, che risponde in maniera decisa (e lo farà anche in consiglio) allŽinterrogazione di Per Asiago . «Se la minoranza ritiene deludenti i fuochi, vorrei ricordare che sono costati ben 10 mila euro, ma per il prossimo siamo pronti a stanziare una cifra superiore per garantire uno spettacolo ancora più interessante. In ogni caso non si sono sentiti solo fischi, dopo quasi 20 minuti di fuochi artificiali, si sono uditi tantissimi appluasi».Ben più "pepata" la risposta per quanto riguarda lŽarea di partenza dei fuochi. «Lo spostamento è stato inevitabile - precisa Rigoni - in considerazione dei danni, nellŽordine di decine di migliaia di euro, registrati lo scorso anno a vetture parcheggiate nella zona adiacente allo stadio del ghiaccio. Perciò abbiamo scelto unŽarea alternativa (la zona del laghetto di Lumera, ndr.) che garantisse la visibilità dello spettacolo dalla piazza centrale, dove si è svolta la prima edizione di Asiago Dance Festival, che ha registrato un gran successo di pubblico».Si preannuncia un "faccia a faccia" piuttosto serrato su questa polemica. «Di fatto negli ultimi anni della gestione Gattolin - conclude Roberto Rigoni - la Festa del Prunno era diventata un pro-forma con un orario per i fuochi troppo anticipato, con la conseguenza di svuotare il centro, con relativi bar e gelaterie, alle 10 di sera. Noi siamo andati a chiedere ai commercianti, che hanno avuto clienti sino a ben oltre la mezzanotte. Per fortuna di Asiago lŽintrattenimento turistico sta cambiando radicalmente rispetto al passato: per quanto ci riguarda i fuochi si terranno sempre dopo le 22.30».Luca Pozza

 
Mercoledì, 25 Agosto 2004

 
 
LA MANIFESTAZIONE
 
ASIAGO . (L.P.) LŽobiettivo è prestigioso, ossia diventare la manifestazione musicale più importante dellŽestate rivolta ai giovani. Stiamo parlando di "Asiago Dance Festival", organizzata questŽanno per la prima volta nellŽambito della Festa del Prunno. Il successo registrato ha spinto i promotori - il comune di Asiago e Rva (Radio Vicenza Asiago ) - ad assicurare l'evento anche nellŽagosto 2005. Ma non è escluso che la kermesse possa essere riproposta, magari in forma diversa, a Capodanno al PalaOdegar. «Il successo è stato strepitoso - dice Flavio Pinaroli di Rva - con oltre 5 mila persone presenti: proprio per questo è molto probabile si decida di riproporla in unŽaltra sede più ampia e al di fuori del centro: piazza Carli rischia di essere troppo piccola. Era dal 2000 che stavamo studiando una manifestazione così, capace di coivolgere i giovani». Chi crede in Asiago come luogo per far decollare lŽiniziativa è lŽagenzia milanese "Maverick Multimedia" che ha creato uno staff con famosi gruppi dance (tra i tanti Brothers, Moonlight, Eddy Wata, Adam, Angels Never Cry, Wemj Feat Francy, Paper Boy e Dogma Feat Fab), guidati dai presentatori "Maverick" e Chiara Giallonardo, donna tv molto conosciuta essendo la co-conduttrice di La Domenica Sportiva. «Ad Asiago il successo è andato al di là delle attese - spiega Marco Sfratato, in arte "Maverick", che ha presentato il Dance Festival in altre 13 città del centro Italia -, ci era stato detto che il pubblico di Asiago è un po' freddino, invece la partecipazione è stata calorosa. Torneremo».
Martedì, 24 Agosto 2004

 
 
ALTOPIANO
 
ASIAGO . (L.P.) Non è stagione felice per i funghi sull'Altopiano di Asiago , ma la seconda parte della stagione potrebbe comunque regalare qualche soddisfazione in più per i cercatori.

L'estate 2004 risulta peraltro migliore rispetto a quello di un anno fa, dove i funghi peraltro non erano mai comparsi a causa del caldo elevato: secondo un'interpretazione abbastanza diffusa tra gli esperti e gli agenti forestali, proprio la grande siccità del 2003 potrebbe aver provocato danni al "micelio" (in pratica il fungo sotterraneo, che poi produce quello che emerge sul terreno), al punto da compromettere in parte anche la raccolta di quest'anno.

"Non è facile indicare con precisioni le condizioni ideali per la nascita dei funghi - spiega il comandante Pierluigi Fedele, coordinatore delle stazioni altopianesi del Corpo Forestale dello Stato - ma certamente devono essere presenti umidità e calore, che devono combinarsi in maniera ideale. Prima dell'inizio dell'estate c'erano tutte le avvisaglie perchè fosse una buona stagione, in quanto le abbandonanti nevicate avevano creato il terreno ideale. Tuttavia, sino a metà luglio, non ha mai fatto caldo e questo ha rappresentato un aspetto negativo".

Il momento migliore per la raccolta dei funghi si è registrato nelle ultime due settimane, anche se la "produzione", anche in quota, è sempre rimasta abbastanza limitata.

"In effetti gli unici sequestri con relative multe - spiega Fedele - li abbiamo fatte nei giorni scorsi, ma siamo comunque nell'ordine di una decina di casi complessivi. Dobbiamo dire che rispetto ad alcuni anni fa c'è una maggiore educazione e rispetto per l'ambiente da parte dei raccoglitori".

In Altopiano è necessario dotarsi di tesserino e permesso, inoltre è vietato per tutti la raccolta nei giorni di mercoledì e giovedì, mentre ai non residenti è vietato anche al sabato e al lunedì. In altre parole i turisti possono raccogliere funghi solamente nei giorni di martedì, venerdì e domenica. Il limite massimo è di un chilo a testa per le specie pregiate (come porcini e finferli), due chili per tutte le altre.Intanto due ragazzini, una turista di 12 anni e un altopianese di 13 anni, hanno rinvenuto due porcini di notevoli dimensioni nell'ultimo week-end: si tratta di Elisa Muraro, residente a Dueville che ha trovato un fungo di oltre 600 grammi mentre ha fatto ancora meglio Luca Carli Muller, che abita ad Asiago , che ne ha trovato uno di 800 grammi. Entrambi si erano recati nei boschi altopianesi assieme ai genitori e con orgoglio hanno poi fatto vedere il loro "tesoro". Nella foto a qui fianco Elisa e Luca con i funghi di dimensioni-record.

Domenica, 22 Agosto 2004

 
ASIAGO
Scontro Gios-Gattolin e il consiglio blocca il Piano di recupero urbanistico
 
ASIAGO . La maggioranza blocca come promesso il Piruea, la minoranza continua a difenderlo «ritenendolo un bene per la città» e anticipando «probabili azioni legali di imprenditori e cittadini». Non sono mancate le "scintille" nel consiglio comunale dellŽaltra sera che aveva in discussione il Piano integrato di recupero urbanistico e ambientale che riguarda la zona nord della città. La seduta, durata circa tre ore, è stata occupata quasi totalmente da questo punto allŽodg, molto sentito dalla popolazione, se è vero che la sala era strapiena e molti, impossibilitati ad entrare, sono rimasti nei corridoi del Municipio.Alla fine la delibera contro il Piruea è passato, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza.«Lo stop al Piruea era un atto dovuto, perchè ha rappresentato uno dei capisaldi della nostra campagna elettorale, quindi era una promessa da mantenere», ha detto il sindaco Andrea Gios, che poi ha aggiunto: «Non abbiamo bloccato il Piano per fare un dispetto - ha aggiunto Gios - noi ragioniamo in unŽottica più ampia: lŽintenzione è portare avanti un regime di grandissimo rigore nella gestione dellŽedilizia, visto che ad Asiago è stato costruito troppo negli ultimi anni: lŽattuale Prg dà ancora la possibilità di 350 mila metri cubi di nuovo edificato, una cifra troppo elevata». Chi continua a credere nel Piruea è lŽattuale minoranza, in particolare lŽex-sindaco Francesco Gattolin, che ha spiegato: «Non si tratta di un progetto campato in aria, ma di un accordo che il Comune di Asiago ha avviato tre anni fa con cittadini e imprenditori, e tra questi ultimi cŽè chi ha investito molti soldi in progetti e avvocati. Il Piano è utile per lŽeconomia e lo sviluppo del paese, se si rinuncia si perderanno 12 miliardi di vecchie lire in strutture costruite da privati e poi destinate a tutti. Non è neanche giusto dire che nasceranno 400 nuovi appartamenti, in realtà nelle aree edificabili, comprese quelle dellŽex-Fada e dellŽex-segheria, ne verranno comunque costruiti oltre 300. Non credo valga la pena perdere tutti questi soldi per non costruire un centiniao di alloggi».

Luca Pozza

 

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Ultimo aggiornamento: 20-01-05