Il progetto. Pareri opposti dei
candidati sulla lottizzazione
Asiago, la sfida all’ultimo
“Sasso”
Sui 280 eletori della
frazione si gioca lo scontro più acceso tra le due liste
di Alberto Tonello
Sasso, nel nome un destino, verrebbe da dire. Il
destino di una frazione di Asiago, un cul de sac
ad est del paese, a strapiombo su Valstagna, che
come una pietra appunto ha rotto d’un colpo la
quiete pre elettorale del paese dell’Altopiano. Lì
si giocano le sorti dei due schieramenti in campo.
Di Progetto Viva Asiago, del candidato Andrea Gios,
una civica orientata a centrodestra e infarcita di
giovani, socialisti e vecchi volti
dell’amministrazione asiaghese pre Gattolin, di una
quindicina di anni fa per intenderci. E della Lista
per Asiago, del candidato Antonio Lobbia,
fedelissimo del sindaco uscente Francesco Gattolin
(presente in lista), una civica di orientamento
centrosinistra, anche in questo caso rimpolpata di
giovani ed amministratori uscenti, una sorta di
rinnovamento nel segno della continuità.
Ma veniamo a Sasso, 280 voti circa a disposizione,
lì la minoranza di centrodestra (a quel tempo divisa
però) perse la passata tornata elettorale, lì
Gattolin portò a casa oltre il 50% dei consensi e
una dote di 57 voti di scarto che gli permise di
assorbire la flessione di preferenze patita in
centro, dove l’amministrazione uscente pagò l’accusa
delle minoranze di scarsa attenzione nei confronti
del turismo.
A Sasso dunque si sono concentrate le prime
assemblee elettorali ed è esplosa la prima polemica.
Il sindaco uscente ha accusato la lista di Gios di
non aver inserito nulla in programma che riguardi la
frazione. Dal pubblico è sbottato il candidato
locale Ivan Baù: «Guarda bene, c’è una pagina intera
di proposte per Sasso». «Ma quale pagina - è stata
la replica di Gattolin - questo è il programma che
avete depositato e su Sasso non c’è nulla,
scommettiamo?». Lo scontro si infiamma, la scommessa
è gustosa e ad una verifica pubblica il mistero si
svela: il programma Gios, in mano al sindaco
Gattolin, da pagina 5 passa a pagina 7, manca la 6.
Risata generale, il primo cittadino non si sarebbe
accorto che gli hanno fotocopiato un documento senza
una pagina. La polemica parrebbe terminata lì,
archiviata come la prima figuraccia della Lista per
Asiago. Ma Gattolin rilancia, “beccato” in piazza
dal titolare del bar ristorante Europa, minaccia
querele: «In Comune è stato depositato quel
documento, senza la pagina su Sasso, quel testo fa
fede, se poi la pagina è stata aggiunta dopo, magari
per vedere (leggesi copiare) quello che scrivevamo
noi nel nostro programma su Sasso, allora vado dai
carabinieri».
Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, la
campagna elettorale si preannuncia scoppiettante. I
tempi però non paiono ancora maturi. Asiago vive
questi giorni di primavera con i ritmi lenti del
paese di montagna che ancora non è stato invaso dai
turisti. L’appuntamento con i due candidati sindaci
è fissato al bar Europa, lungo il corso, ritrovo
storico.
La scaletta prevede prima l’arrivo di Antonio
Lobbia, l’ex assessore stringe mani e sorride a chi
lo chiama sindaco («mi prendono in giro»), sotto
sotto però gli fa piacere, forse lo considera di
buon auspicio e un po’ di fortuna non guasta, la
competizione infatti appare assai incerta, ora che
le minoranze si sono riunite in un’unica lista: «La
somma delle liste non paga in maniera aritmetica -
spiega - il confronto è tra due schieramenti e due
programmi diversi e il nostro gruppo ha un
curriculum importante, fatto di opere realizzate e
di altre messe in cantiere e che intendiamo portare
a termine se verremo riconfermati. Cambiare rotta
ora significherebbe vanificare molto lavoro
preparatorio e perdere tempo prezioso, che Asiago
non può permettersi».
E dunque cerchiamo di capire perché gli asiaghesi
dovrebbero votare Lobbia: «Per la casa di riposo che
costruiremo a breve - assicura - per il progetto di
recupero del forte interrotto, per il museo
dell’acqua già finanziato, per il recupero dei Mille
Pini che diverrà il nostro centro congressi. E poi
c’è il palazzetto dello sport e la politica legata a
favorire i giovani nell’acquisto della prima casa.
Infine la questione lavoro, la scommessa che ci
permetterà di trattenere qui i giovani, oltre
l’offerta turistica non c’è molto, soprattutto per i
laureati, la scommessa è quella di favorire il fare
impresa tra i giovani, magari con un abbattimento
dell’Ici per tre anni e la reperibilità di lotti
edificabili per capannoni a prezzi agevolati».
Il messaggio è abbastanza chiaro, per una lista che
da sempre ha fatto il pieno nell’elettorato di una
certa età, il tentativo è quello di sedurre i
giovani, che invece sembrerebbero più sbilanciati
verso la lista di Gios: «Veramente noi contiamo di
raccogliere voti a 360° - ammette il commercialista
prestato alla politica, con simpatie per Forza
Italia - per poter dare una svolta ad Asiago che
negli ultimi 12 anni non ha saputo sviluppare le sue
potenzialità, che invece sono molte. Innanzitutto
partendo dal turismo, che è stato trascurato e che
dovrebbe tornare all’orgoglio degli anni ’70, quando
venire in vacanza ad Asiago aveva un certo
significato. Possiamo crescere solo se siamo uniti
agli altri comuni dell’Altopiano e puntando
sull’eccellenza, come il golf, dove potremmo creare
un’offerta unica al mondo dando vita ad un
circuito di campi dell’Altopiano, in grado di
attrarre clientela da tutto il mondo. Non solo, ma
anche la mountain bike e lo sci da fondo, dove non
dobbiamo avere rivali».
Per dare questa accelerata turistica Gios punta a
concentrare gli eventi: «Ridotti di numero, ma di
maggiore impatto e risonanza nazionale».
Due gli obiettivi per “sedurre” i giovani: «Nuove
occasioni di lavoro, partendo dalla creazione di un
distretto agroalimentare, che faccia leva su un
marchio “Asiago”, noto in tutto il mondo e
compatibile con la promozione turistica. E poi la
questione della casa, dove questa amministrazione ha
miseramente fallito con lo specchietto del 20% di
edificato riservato ai residenti. Qui dobbiamo
invece mostrare più flessibilità, da un lato
monetizzando quel 20% per creare un fondo per
agevolare l’accesso al credito dei giovani,
dall’altro favorendo l’edificabilità di determinati
terreni vicini a casa dei genitori magari e lì sì
mettere vincoli ventennali di non vendibilità della
casa».
Sui tre temi caldi dei Mille Pini, della casa di
riposo e del palazzetto dello sport, le proposte di
Gios si differenziano: «No alla sala convegni ai
Mille Pini è obsoleta, meglio un centro multimediale
per giovani, con discoteca, biblioteca, sala ritrovo
e incisione, e ristoranti, che diano risposta ai
locali, ma anche ai turisti. Siamo contrari ad un
palazzetto da soli 1000 posti come lo vuole Lobbia,
non serve a nulla, meglio una struttura da
2500/3000, in grado di accogliere eventi di portata
nazionale che diamo lustro ad Asiago, concerti
oppure i Mondiali di hockey ad esempio. Sulla casa
di riposo che dire, Gattolin in 12 anni non ha fatto
nulla, ora in campagna elettorale si è svegliato,
non possiamo che esserne felici, deve essere
costruita il più in fretta possibile».
Evocato dallo sfidante, il sindaco uscente è apparso
come d’incanto (il paese è piccolo e forse era
circolata la voce dell’arrivo del cronista
sull’Altopiano), sorriso ammiccante di chi, pur
sapendo di partire in salita, ha però la convinzione
che il clima sia positivo: «Ce la facciamo
sicuramente e poi da oggi sono in ferie un mese, una
mano la darò pure a Lobbia, no?».
Ovviamente Gios non è d’accordo: «Staremo a vedere,
la voglia di cambiamento in paese c’è e i cittadini
di Asiago meritano di essere amministrati meglio».
di Cristiano Carli
L'argomento di cui più si è discusso in questo
finale di 'amministrazione Gattolin', e che
probabilmente sarà fra i temi caldi della campagna
elettorale, è sicuramente il Piruea, il piano di
recupero urbanistico della degradata area Zotti,
nella zona nord di Asiago.
Esso prevede che imprenditori privati possano
costruire un certo numero di appartamenti in cambio
della realizzazione di opere pubbliche quali una
nuova piazza, un viale pedonale, un parco con
laghetto, un palazzetto dello sport, la sistemazione
dello stadio Zotti e un parcheggio con 350 posti.
Antonio Lobbia, candidato della lista Per Asiago,
difende la 'creatura' dell'amministrazione: «La
comunità asiaghese avrà strutture e infrastrutture
che con le sole risorse del Comune non potrebbe mai
ottenere. Il Piruea non è una nostra invenzione, ma
uno strumento previsto dalla legge, che ad Asiago
viene utilizzato per la prima volta ma che prevede
il beneficio pubblico più alto finora ottenuto in
tutto il Veneto da esperienze analoghe. I nuovi
appartamenti, infine, non saranno più di trecento,
quando con il vecchio piano regolatore ne erano
previsti 528».
L'opposizione contesta il modo in cui è stato
pensato il progetto: «Noi siamo d'accordo - afferma
Andrea Gios, candidato della lista Progetto Viva
Asiago - sul fatto che l'area debba essere
recuperata; non siamo invece d'accordo sul modo e
sulle soluzioni, perché non si è cercata la
partecipazione della gente.
Il problema sarà soprattutto quello della viabilità,
ma anche dei parcheggi: ce ne saranno 230, ma non si
sa ancora quanti saranno gli appartamenti e quanti
posti avrà il palazzetto. Quest'ultimo poi è in una
collocazione del tutto inadatta e ha un numero
insufficiente di posti. Infine il problema dei
soldi: il beneficio pubblico derivante
dall'operazione con i privati sarà di 6.200.000
euro, che sicuramente non basteranno per realizzare
tutte le opere in progetto. È un progetto che, se
sarà possibile, vorremmo rivedere su certi punti».
lunedì 31 maggio
2004 pag. 21
Comunità Montana. Anche
qui due filosofie legate allo sviluppo dell’ente
Il suo futuro
dipende dalle urne
(c. c.) Sullo
sfondo di quella che sarà la composizione
dei consigli comunali, c'è anche quella
della Comunità Montana. Secondo la lista di
Andrea Gios, Progetto Viva Asiago, la si
dovrebbe rafforzare conferendole ulteriori
competenze rispetto a quelle che ha oggi.
«Ma noi - commenta Antonio Lobbia, candidato
della lista Per Asiago - in questi anni
abbiamo delegato molto alla Comunità
Montana. Si pensi ad esempio ai lavori nelle
malghe, o agli sportelli per le imprese e
del catasto, ai quali Asiago ha aderito.
Rispetto alla legislatura passata della
Comunità Montana, quella uscente si è
rafforzata, quindi con la prossima ci sono i
presupposti per valorizzarla di più».
Progetto Viva Asiago però vorrebbe andare
oltre: «Riteniamo - si legge nel programma
elettorale - che la Comunità Montana possa
attivare consulte per l'economia, la
cultura, e un'agenzia per l'animazione
economica in grado di facilitare l'accesso
al credito agevolato e ai contributi
disposti dalla legislazione e dalle misure
comunitarie».
Tutti d'accordo quindi sull'importanza della
Comunità Montana, ma il modo in cui si
sceglierà di valorizzarla dipenderà dalle
elezioni di giugno.
Elettorato. Gli orientamenti di massima, salvo
sorprese
I giovani sono per
Gios Lobbia punta agli adulti
Ago della
bilancia potrebbero essere le categorie
economiche
(c. c.) Le
elezioni ad Asiago non si giocano solo in
centro. Alle scorse amministrative, ad
esempio, sono stati i voti della frazione
Sasso a garantire la vittoria a Gattolin.
Molto importanti sono anche i voti della
dozzina di contrade asiaghesi.
Antonio Lobbia è convinto che gli abitanti
di Sasso abbiano ottimi motivi per
riconfermare la loro fiducia alla lista Per
Asiago: «A Sasso siamo andati anche oltre le
promesse fatte», dichiara, e anche per
quanto riguarda le contrade è ottimista:
«Abbiamo fatto fronte alle loro esigenze con
interventi precisi. Certo, c'è ancora molto
da fare, altrimenti non saremmo qui a
riproporci». La lista Progetto Viva Asiago ha in mente
invece un nuovo tipo di gestione: «Daremo un
proprio budget alla frazione e a ogni
contrada, che potrà essere speso in
autonomia. I cittadini di Sasso e delle
contrade potranno anche presentare proposte
di delibera al consiglio e alla giunta».
Da non sottovalutare anche le fasce d'età
dell'elettorato: Gattolin se n'è accorto
cinque anni fa, quando gli è sfuggita una
buona fetta di voti 'giovani'. Il rimedio?
«Abbiamo in lista numerosi giovani - dice
Lobbia - e se vinceremo metà della giunta
sarà composta da loro; speriamo anche che
tutti i giovani entrino in consiglio. Quella
dei 'vecchi' amministratori vuole essere
solo una presenza di garanzia nei loro
confronti».
"Diamo atto che questa amministrazione ha
fatto molto per gli anziani - ribatte Gios -
ma poco per i giovani. Lo sport, le
politiche giovanili e la cultura devono
andare di pari passo, bisogna creare un
luogo in cui i giovani possano ritrovarsi».
Gli anziani invece sono considerati
tradizionalmente un bacino di voti fedeli
alla lista uscente: «In questi anni abbiamo
raggiunto livelli di stato sociale più che
dignitosi, da mantenere e anzi da
migliorare, grazie anche a una strategia
comprensoriale assieme ad altri Comuni
dell'Altopiano».
Secondo Gios, l'attuale amministrazione non
è stata in grado di risolvere un problema:
«Bisogna accelerare e finire in fretta la
nuova casa di riposo, ed evitare che gli
anziani debbano essere portati
temporaneamente a Mezzaselva».
Infine, altro voto da giocarsi sarà quello
delle categorie economiche: «Credo che una
buona fetta di operatori, in tutti i
settori, abbia apprezzato il nostro agire»,
confida Lobbia; Gios per contro lancia
un'idea: «Costituire un ufficio che si
occupi specificamente di ottenere tutti i
possibili contributi comunitari per le
nostre attività economiche».