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03-07-07

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lunedì 31 maggio 2004 pag. 21

 
Il progetto. Pareri opposti dei candidati sulla lottizzazione

Asiago, la sfida all’ultimo “Sasso”

Sui 280 eletori della frazione si gioca lo scontro più acceso tra le due liste

 
 

di Alberto Tonello



Sasso, nel nome un destino, verrebbe da dire. Il destino di una frazione di Asiago, un cul de sac ad est del paese, a strapiombo su Valstagna, che come una pietra appunto ha rotto d’un colpo la quiete pre elettorale del paese dell’Altopiano. Lì si giocano le sorti dei due schieramenti in campo. Di Progetto Viva Asiago, del candidato Andrea Gios, una civica orientata a centrodestra e infarcita di giovani, socialisti e vecchi volti dell’amministrazione asiaghese pre Gattolin, di una quindicina di anni fa per intenderci. E della Lista per Asiago, del candidato Antonio Lobbia, fedelissimo del sindaco uscente Francesco Gattolin (presente in lista), una civica di orientamento centrosinistra, anche in questo caso rimpolpata di giovani ed amministratori uscenti, una sorta di rinnovamento nel segno della continuità.
Ma veniamo a Sasso, 280 voti circa a disposizione, lì la minoranza di centrodestra (a quel tempo divisa però) perse la passata tornata elettorale, lì Gattolin portò a casa oltre il 50% dei consensi e una dote di 57 voti di scarto che gli permise di assorbire la flessione di preferenze patita in centro, dove l’amministrazione uscente pagò l’accusa delle minoranze di scarsa attenzione nei confronti del turismo.
A Sasso dunque si sono concentrate le prime assemblee elettorali ed è esplosa la prima polemica. Il sindaco uscente ha accusato la lista di Gios di non aver inserito nulla in programma che riguardi la frazione. Dal pubblico è sbottato il candidato locale Ivan Baù: «Guarda bene, c’è una pagina intera di proposte per Sasso». «Ma quale pagina - è stata la replica di Gattolin - questo è il programma che avete depositato e su Sasso non c’è nulla, scommettiamo?». Lo scontro si infiamma, la scommessa è gustosa e ad una verifica pubblica il mistero si svela: il programma Gios, in mano al sindaco Gattolin, da pagina 5 passa a pagina 7, manca la 6. Risata generale, il primo cittadino non si sarebbe accorto che gli hanno fotocopiato un documento senza una pagina. La polemica parrebbe terminata lì, archiviata come la prima figuraccia della Lista per Asiago. Ma Gattolin rilancia, “beccato” in piazza dal titolare del bar ristorante Europa, minaccia querele: «In Comune è stato depositato quel documento, senza la pagina su Sasso, quel testo fa fede, se poi la pagina è stata aggiunta dopo, magari per vedere (leggesi copiare) quello che scrivevamo noi nel nostro programma su Sasso, allora vado dai carabinieri».
Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, la campagna elettorale si preannuncia scoppiettante. I tempi però non paiono ancora maturi. Asiago vive questi giorni di primavera con i ritmi lenti del paese di montagna che ancora non è stato invaso dai turisti. L’appuntamento con i due candidati sindaci è fissato al bar Europa, lungo il corso, ritrovo storico.
La scaletta prevede prima l’arrivo di Antonio Lobbia, l’ex assessore stringe mani e sorride a chi lo chiama sindaco («mi prendono in giro»), sotto sotto però gli fa piacere, forse lo considera di buon auspicio e un po’ di fortuna non guasta, la competizione infatti appare assai incerta, ora che le minoranze si sono riunite in un’unica lista: «La somma delle liste non paga in maniera aritmetica - spiega - il confronto è tra due schieramenti e due programmi diversi e il nostro gruppo ha un curriculum importante, fatto di opere realizzate e di altre messe in cantiere e che intendiamo portare a termine se verremo riconfermati. Cambiare rotta ora significherebbe vanificare molto lavoro preparatorio e perdere tempo prezioso, che Asiago non può permettersi».
E dunque cerchiamo di capire perché gli asiaghesi dovrebbero votare Lobbia: «Per la casa di riposo che costruiremo a breve - assicura - per il progetto di recupero del forte interrotto, per il museo dell’acqua già finanziato, per il recupero dei Mille Pini che diverrà il nostro centro congressi. E poi c’è il palazzetto dello sport e la politica legata a favorire i giovani nell’acquisto della prima casa. Infine la questione lavoro, la scommessa che ci permetterà di trattenere qui i giovani, oltre l’offerta turistica non c’è molto, soprattutto per i laureati, la scommessa è quella di favorire il fare impresa tra i giovani, magari con un abbattimento dell’Ici per tre anni e la reperibilità di lotti edificabili per capannoni a prezzi agevolati».
Il messaggio è abbastanza chiaro, per una lista che da sempre ha fatto il pieno nell’elettorato di una certa età, il tentativo è quello di sedurre i giovani, che invece sembrerebbero più sbilanciati verso la lista di Gios: «Veramente noi contiamo di raccogliere voti a 360° - ammette il commercialista prestato alla politica, con simpatie per Forza Italia - per poter dare una svolta ad Asiago che negli ultimi 12 anni non ha saputo sviluppare le sue potenzialità, che invece sono molte. Innanzitutto partendo dal turismo, che è stato trascurato e che dovrebbe tornare all’orgoglio degli anni ’70, quando venire in vacanza ad Asiago aveva un certo significato. Possiamo crescere solo se siamo uniti agli altri comuni dell’Altopiano e puntando sull’eccellenza, come il golf, dove potremmo creare

 un’offerta unica al mondo dando vita ad un circuito di campi dell’Altopiano, in grado di attrarre clientela da tutto il mondo. Non solo, ma anche la mountain bike e lo sci da fondo, dove non dobbiamo avere rivali».
Per dare questa accelerata turistica Gios punta a concentrare gli eventi: «Ridotti di numero, ma di maggiore impatto e risonanza nazionale».
Due gli obiettivi per “sedurre” i giovani: «Nuove occasioni di lavoro, partendo dalla creazione di un distretto agroalimentare, che faccia leva su un marchio “Asiago”, noto in tutto il mondo e compatibile con la promozione turistica. E poi la questione della casa, dove questa amministrazione ha miseramente fallito con lo specchietto del 20% di edificato riservato ai residenti. Qui dobbiamo invece mostrare più flessibilità, da un lato monetizzando quel 20% per creare un fondo per agevolare l’accesso al credito dei giovani, dall’altro favorendo l’edificabilità di determinati terreni vicini a casa dei genitori magari e lì sì mettere vincoli ventennali di non vendibilità della casa».
Sui tre temi caldi dei Mille Pini, della casa di riposo e del palazzetto dello sport, le proposte di Gios si differenziano: «No alla sala convegni ai Mille Pini è obsoleta, meglio un centro multimediale per giovani, con discoteca, biblioteca, sala ritrovo e incisione, e ristoranti, che diano risposta ai locali, ma anche ai turisti. Siamo contrari ad un palazzetto da soli 1000 posti come lo vuole Lobbia, non serve a nulla, meglio una struttura da 2500/3000, in grado di accogliere eventi di portata nazionale che diamo lustro ad Asiago, concerti oppure i Mondiali di hockey ad esempio. Sulla casa di riposo che dire, Gattolin in 12 anni non ha fatto nulla, ora in campagna elettorale si è svegliato, non possiamo che esserne felici, deve essere costruita il più in fretta possibile».
Evocato dallo sfidante, il sindaco uscente è apparso come d’incanto (il paese è piccolo e forse era circolata la voce dell’arrivo del cronista sull’Altopiano), sorriso ammiccante di chi, pur sapendo di partire in salita, ha però la convinzione che il clima sia positivo: «Ce la facciamo sicuramente e poi da oggi sono in ferie un mese, una mano la darò pure a Lobbia, no?».
Ovviamente Gios non è d’accordo: «Staremo a vedere, la voglia di cambiamento in paese c’è e i cittadini di Asiago meritano di essere amministrati meglio».

di Cristiano Carli

 

 
 



L'argomento di cui più si è discusso in questo finale di 'amministrazione Gattolin', e che probabilmente sarà fra i temi caldi della campagna elettorale, è sicuramente il Piruea, il piano di recupero urbanistico della degradata area Zotti, nella zona nord di Asiago.
Esso prevede che imprenditori privati possano costruire un certo numero di appartamenti in cambio della realizzazione di opere pubbliche quali una nuova piazza, un viale pedonale, un parco con laghetto, un palazzetto dello sport, la sistemazione dello stadio Zotti e un parcheggio con 350 posti. Antonio Lobbia, candidato della lista Per Asiago, difende la 'creatura' dell'amministrazione: «La comunità asiaghese avrà strutture e infrastrutture che con le sole risorse del Comune non potrebbe mai ottenere. Il Piruea non è una nostra invenzione, ma uno strumento previsto dalla legge, che ad Asiago viene utilizzato per la prima volta ma che prevede il beneficio pubblico più alto finora ottenuto in tutto il Veneto da esperienze analoghe. I nuovi appartamenti, infine, non saranno più di trecento, quando con il vecchio piano regolatore ne erano previsti 528».
L'opposizione contesta il modo in cui è stato pensato il progetto: «Noi siamo d'accordo - afferma Andrea Gios, candidato della lista Progetto Viva Asiago - sul fatto che l'area debba essere recuperata; non siamo invece d'accordo sul modo e sulle soluzioni, perché non si è cercata la partecipazione della gente.
Il problema sarà soprattutto quello della viabilità, ma anche dei parcheggi: ce ne saranno 230, ma non si sa ancora quanti saranno gli appartamenti e quanti posti avrà il palazzetto. Quest'ultimo poi è in una collocazione del tutto inadatta e ha un numero insufficiente di posti. Infine il problema dei soldi: il beneficio pubblico derivante dall'operazione con i privati sarà di 6.200.000 euro, che sicuramente non basteranno per realizzare tutte le opere in progetto. È un progetto che, se sarà possibile, vorremmo rivedere su certi punti».


 

lunedì 31 maggio 2004 pag. 21

 
Comunità Montana. Anche qui due filosofie legate allo sviluppo dell’ente

Il suo futuro dipende dalle urne

 
(c. c.) Sullo sfondo di quella che sarà la composizione dei consigli comunali, c'è anche quella della Comunità Montana. Secondo la lista di Andrea Gios, Progetto Viva Asiago, la si dovrebbe rafforzare conferendole ulteriori competenze rispetto a quelle che ha oggi.
«Ma noi - commenta Antonio Lobbia, candidato della lista Per Asiago - in questi anni abbiamo delegato molto alla Comunità Montana. Si pensi ad esempio ai lavori nelle malghe, o agli sportelli per le imprese e del catasto, ai quali Asiago ha aderito. Rispetto alla legislatura passata della Comunità Montana, quella uscente si è rafforzata, quindi con la prossima ci sono i presupposti per valorizzarla di più».
Progetto Viva Asiago però vorrebbe andare oltre: «Riteniamo - si legge nel programma elettorale - che la Comunità Montana possa attivare consulte per l'economia, la cultura, e un'agenzia per l'animazione economica in grado di facilitare l'accesso al credito agevolato e ai contributi disposti dalla legislazione e dalle misure comunitarie».
Tutti d'accordo quindi sull'importanza della Comunità Montana, ma il modo in cui si sceglierà di valorizzarla dipenderà dalle elezioni di giugno.
Elettorato. Gli orientamenti di massima, salvo sorprese

I giovani sono per Gios Lobbia punta agli adulti

Ago della bilancia potrebbero essere le categorie economiche

 
(c. c.) Le elezioni ad Asiago non si giocano solo in centro. Alle scorse amministrative, ad esempio, sono stati i voti della frazione Sasso a garantire la vittoria a Gattolin. Molto importanti sono anche i voti della dozzina di contrade asiaghesi.
Antonio Lobbia è convinto che gli abitanti di Sasso abbiano ottimi motivi per riconfermare la loro fiducia alla lista Per Asiago: «A Sasso siamo andati anche oltre le promesse fatte», dichiara, e anche per quanto riguarda le contrade è ottimista: «Abbiamo fatto fronte alle loro esigenze con interventi precisi. Certo, c'è ancora molto da fare, altrimenti non saremmo qui a riproporci».
La lista Progetto Viva Asiago ha in mente invece un nuovo tipo di gestione: «Daremo un proprio budget alla frazione e a ogni contrada, che potrà essere speso in autonomia. I cittadini di Sasso e delle contrade potranno anche presentare proposte di delibera al consiglio e alla giunta».
Da non sottovalutare anche le fasce d'età dell'elettorato: Gattolin se n'è accorto cinque anni fa, quando gli è sfuggita una buona fetta di voti 'giovani'. Il rimedio? «Abbiamo in lista numerosi giovani - dice Lobbia - e se vinceremo metà della giunta sarà composta da loro; speriamo anche che tutti i giovani entrino in consiglio. Quella dei 'vecchi' amministratori vuole essere solo una presenza di garanzia nei loro confronti».
"Diamo atto che questa amministrazione ha fatto molto per gli anziani - ribatte Gios - ma poco per i giovani. Lo sport, le politiche giovanili e la cultura devono andare di pari passo, bisogna creare un luogo in cui i giovani possano ritrovarsi».
Gli anziani invece sono considerati tradizionalmente un bacino di voti fedeli alla lista uscente: «In questi anni abbiamo raggiunto livelli di stato sociale più che dignitosi, da mantenere e anzi da migliorare, grazie anche a una strategia comprensoriale assieme ad altri Comuni dell'Altopiano».
Secondo Gios, l'attuale amministrazione non è stata in grado di risolvere un problema: «Bisogna accelerare e finire in fretta la nuova casa di riposo, ed evitare che gli anziani debbano essere portati temporaneamente a Mezzaselva».
Infine, altro voto da giocarsi sarà quello delle categorie economiche: «Credo che una buona fetta di operatori, in tutti i settori, abbia apprezzato il nostro agire», confida Lobbia; Gios per contro lancia un'idea: «Costituire un ufficio che si occupi specificamente di ottenere tutti i possibili contributi comunitari per le nostre attività economiche».

 

 

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Ultimo aggiornamento: 20-01-05