LE MANI SULLA CITTà

03-07-07

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"Le Mani sulla Città"

In questo fotomontaggio si può vedere:

  1. La foto 1 raffigura la piazza di Asiago subito dopo la ricostruzione; si può ben notare come non ci sono edifici a 5 piani.

  2. La foto 2 mostra la pallazzina in Val D'Orco di 3 piani

  3. La foto 3 è un fotomontaggio che ci fa capire come sarà l'altezza dell'edificio che sorgerà dal famoso "PIRUEA" nella Zona vicino al campo sportivo Zotti.

L'edificio sarà di 5 piani, una torre praticamente (sui 17 m di altezza), mai visti prima tanti piani. Asiago una volta era famosa per il clima, il paesaggio, la natura incontaminata ora la ricorderemo come il famoso film di Francesco Rosi - 1963 "LE MANI SULLA CITTA'", in cui agglomerati di squallidi casermoni di nuova costruzione, circondati da una montagna incolta e desolata sorgono.

In alcune battute iniziali è la chiave di tutto il film: Nei pressi un gruppo di persone contempla lo scenario. Si ode una voce:"Lo so che la città sta là e da quella parte sta andando perché il Piano Regolatore così ha stabilito. Ma è proprio per questo che noi da là la dobbiamo fare arrivare qua!" Qualcuno replica: "E ti pare una cosa facile?!" Altra voce fuori campo: "Eh!" Cambiamo il Piano Regolatore!...

Come si può ben capire il vero protagonista del film è il Piano Regolatore, il vero motivo del contendere su cui si concentrano le lotte e gli intrighi dei politici per piegarlo ai propri interessi per fini .... . E noi cittadini li a subire. Su questo piano si è scritto di tutto, ma  sui costi che verranno accollati alla popolazione nulla. Nulla si sa dello "scolmatore" che dovrà essere costruito per incanalare l'acqua della zona in altri luoghi, chi lo pagherà? il Piruea? e chi dovrà accollarsi i maggiori costi di costruzione, dato che la piazza e il palazzetto verranno costruite su un terreno non molto stabile per la presenza di acqua? (vedi lettera del CAI )

Su queste questioni a Sasso, la frazione di Asiago, molti si interrogano. A Sasso dove non si può nemmeno costruire una scala esterna o un abbaino, dove le multe sono arrivate anche a 10.000 €. Qui le domande si fanno e si scrivono.

E' encomiabile il fatto che si voglia ristrutturare un'area sicuramente fatiscente ma dobbiamo anche porci delle domande di carattere fondamentale, di politica generale di sviluppo economico-edile: qual'è il fine di tutte queste nuove abitazioni? è forse ingrandire ulteriormente il già oberato asiago? Il punto è questo, quale beneficio vi sarà per la popolazione, oltre al palazzetto e alla piazzetta? Io sinceramente non credo che questo beneficio sia superiore a danno economico-naturalistico-sociale che subiremo.

Ma la politica è anche questo, capire ciò che è meglio per la popolazione, senza spero terze ingerenze.

 

Vi aspettiamo per le prossime elezione.

I.B.

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 20-01-05