.jpg)
In questo fotomontaggio si può vedere:
-
La foto 1 raffigura la piazza di
Asiago subito dopo la ricostruzione; si può ben
notare come non ci sono edifici a 5 piani.
-
La foto 2 mostra la pallazzina in
Val D'Orco di 3 piani
-
La foto 3 è un fotomontaggio che ci
fa capire come sarà l'altezza dell'edificio che
sorgerà dal famoso "PIRUEA" nella Zona vicino al
campo sportivo Zotti.
L'edificio sarà di 5 piani, una torre
praticamente (sui 17 m di altezza), mai visti prima
tanti piani. Asiago una volta era famosa per il clima,
il paesaggio, la natura incontaminata ora la ricorderemo
come il famoso film di Francesco Rosi - 1963 "LE MANI
SULLA CITTA'", in cui
agglomerati di squallidi casermoni di nuova
costruzione, circondati da una montagna incolta e
desolata sorgono.
In alcune battute iniziali è la chiave
di tutto il film:
Nei pressi un gruppo di persone contempla lo
scenario. Si ode una voce:"Lo so che la città sta là e
da quella parte sta andando perché il Piano Regolatore
così ha stabilito. Ma è proprio per questo che noi da là
la dobbiamo fare arrivare qua!" Qualcuno replica: "E ti
pare una cosa facile?!" Altra voce fuori campo: "Eh!"
Cambiamo il Piano Regolatore!...
Come si può ben capire il vero
protagonista del film è il Piano Regolatore,
il vero motivo del contendere su cui si
concentrano le lotte e gli intrighi dei politici per
piegarlo ai propri interessi per fini .... . E noi cittadini li a subire. Su
questo piano si è scritto di tutto, ma sui costi che
verranno accollati alla popolazione nulla. Nulla si sa
dello "scolmatore" che dovrà essere costruito per
incanalare l'acqua della zona in altri luoghi, chi lo
pagherà? il Piruea? e chi dovrà accollarsi i maggiori
costi di costruzione, dato che la piazza e il palazzetto
verranno costruite su un terreno non molto stabile per
la presenza di acqua? (vedi
lettera del CAI )
Su queste questioni a Sasso, la
frazione di Asiago, molti si interrogano. A Sasso dove
non si può nemmeno costruire una scala esterna o un
abbaino, dove le multe sono arrivate anche a 10.000 €.
Qui le domande si fanno e si scrivono.
E' encomiabile il fatto che si voglia
ristrutturare un'area sicuramente fatiscente ma dobbiamo
anche porci delle domande di carattere fondamentale, di
politica generale di sviluppo economico-edile: qual'è il
fine di tutte queste nuove abitazioni? è forse
ingrandire ulteriormente il già oberato asiago? Il punto
è questo, quale beneficio vi sarà per la popolazione,
oltre al palazzetto e alla piazzetta? Io sinceramente
non credo che questo beneficio sia superiore a danno
economico-naturalistico-sociale che subiremo.
Ma la politica è anche questo, capire
ciò che è meglio per la popolazione, senza spero terze
ingerenze.
Vi aspettiamo per le prossime elezione.
I.B.
|