Parrocchia    03-07-07 14.10.27

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Voci dall'Altopiano

DON GIAMPAOLO ASSISO

don Giampaolo Assiso
via Chiesa 107
36012 Sasso di Asiago (VI)
canonica Sasso 0424.690001 
cell. 338.1237626
e-mail:
giampya@libero.it


Sasso
messa domenicale ore 10.00


Stoccareddo
messa domenicale ore 11.00

OSSARIUM

Enciclica ESTATICA (=d’estate) del curato di montagna

 

q       Calcio duro calcio, ospedale dolce ospedale

q       Canonica di Sasso

q       Dalla canonica alla …prigione?

q       Viaggi? No, grazie.

q       Neri per Scelta, prima ingiusta sconfitta

q       5° Raduno dei Baù a Stoccareddo: 1 agosto 2004

q       Fiaccolata storica della Calà del Sasso: sabato 7 agosto 2004

q       In allegato: due foto dal pellegrinaggio a piedi ad Assisi: mi trasformo dal giorno alla notte…

(beh, non è che cambi molto, però di notte faccio più paura!).

 

Vi scrivo con un po’ di anticipo rispetto agli usuali intervalli, semplicemente perché ho il tempo di scrivere, in quanto in questi giorni sono a letto e mi sto riprendendo con calma e pazienza. Da che cosa, mi direte voi?

 

CALCIO DURO CALCIO, OSPEDALE DOLCE OSPEDALE

 

Sono stato operato due giorni fa nell’ospedale di Asiago al corno del menisco, che ricordo appena di essermi fratturato (è un osso del ginocchio molto piccolo) circa un anno fa giocando a calcetto, ma che non mi faceva male, solo mi impediva alcuni movimenti. Pensavo che la cosa si potesse risolvere naturalmente, ma due mesi fa ho fatto una risonanza magnetica ed un mese fa l’ortopedico che mi ha visitato mi ha consigliato l’operazione, che è stata effettuata il 7 luglio.

Ora sono a letto e con le stampelle per una settimana e poi la graduale ripresa delle attività “camminatorie” e “corsistiche”.

Certo che il calcio che tanto amo praticare non sembra uno sport fatto per me, se è vero che nell’arco di un anno mi ha procurato prima la frattura dello scafoide con conseguente gesso al braccio per 60 giorni e, circa un mese fa, un colpo di frusta ricevuto non in auto, bensì da un contrasto di gioco in campo di calcio con conseguente collare portato per due settimane. E ora l’asportazione (si dice così?) del corno del menisco! È bastato un giorno di day-hospital, un’operazione mattutina e prima di sera ero già in canonica, sotto le cure di mamma (che rimarrà prima a curarmi a Sasso e poi a Stoccareddo con la nonna Anelda ed il papà, fino alla fine di agosto).

 

CANONICA DI SASSO

 

In questi giorni è occupata dalle mie sorelle con relativi nipotini (ovviamente assieme alla mamma che poi si sposterà). Per me è l’occasione di stare un po’ con loro. Ma anche dopo non mi mancherà la compagnia.

Da lunedì fino alla metà di agosto arriveranno scaglionati una coppia di amici che ho sposato, poi amici dalla Sicilia, alcune coppie di amici con i loro figli, mia cugina con la sua famiglia, alcuni amici preti… Dopo il 10 agosto non sono ancora definite le presenze: si faccia vivo chi è interessato. La permanenza è gratuita, visto che è aperta solo ad amici o a persone di fiducia. Io da solo occupo uno solo dei 15 letti disponibili.

 

DALLA CANONICA ALLA …PRIGIONE?

 

Ringrazio il Signore che la casa per i campiscuola viene occupata quasi al completo nei mesi di luglio ed agosto. Questo ci permette, oltre che fare servizio di accoglienza per gruppi parrocchiali e giovanili, oltre che ravvivare il paese con la presenza di questi “turisti”, anche di raccogliere una manciata di soldini per rabberciare il grosso debito che permane relativo al restauro della chiesa.

 

I parrocchiani sanno che potrei presto andare anche in prigione! Non è solo una battuta.

Ed è una vicenda che mi ha molto amareggiato. Di tutte le ditte che hanno collaborato per il restauro, e che hanno svolto il loro lavoro tempestivamente, e che inoltre hanno accettato di essere pagate con molta tolleranza, attendendo con pazienza l’arrivo dei vari contributi promessi, una al contrario mi ha fatto causa.

Dice che è stata firmata una carta con delle scadenze di pagamento che non ho rispettato. Ha parlato tramite il suo avvocato, ed io ho dovuto rispondere con il mio (è uno della schiera dei Baù)! Fino a che mi è arrivata l’ingiunzione di pagamento da parte del Tribunale di Este. La nostra decisione (come Comitato per il restauro della chiesa) è stata quella di fare ricorso, convinti delle nostre ragioni e ripresentando errori nei conteggi delle fatture, imperfezioni nel lavoro e falsità nell’accusa.

La vicenda mi ha amareggiato soprattutto perché, tra i titolari delle ditte, era quello con cui si era raggiunta una maggiore confidenza e sembrava di poter essere contenti della scelta fatta. Invece spesso l’apparenza inganna. Mi dispiace anche per lui, che così riceverà con maggior ritardo i soldi che gli spettano e che comunque non avevo alcuna intenzione di tenere nelle casse della parrocchia, che appena si riempiono di qualcosa vengono subito svuotate!

Diciamo che raccogliere finora quasi 300.000 € per la chiesa di un paese di quasi 400 abitanti è stata un’impresa: ora speriamo bene per quelli che ancora ci mancano.

 

VIAGGI? NO, GRAZIE.

 

No, niente viaggi. Sono sempre a casa (non come don Moreno ed i miei compagni di classe oppure come don Lino). Dal 2 aprile, tornato dall’Australia, ho bazzicato solo la Puglia con San Giovanni Rotondo (29 aprile - 2maggio) e l’Umbria con il pellegrinaggio a piedi da Spoleto ad Assisi (24 giugno - 1 luglio) con i giovanissimi di Asiago e di Sasso.

Questa ultima esperienza, anche perché molto fresca ancora, la porto nel cuore, per la bellezza dei paesaggi visitati, per il clima che si era creato tra noi giovani pellegrini, per le canzoni fatte in piazza davanti alla gente con le chitarre seduti sul bordo della fontana, ma soprattutto per le testimonianze che abbiamo via via ricevuto da frati, novizie, monache di clausura, laici impegnati, uomini e donne gentili ed ospitali incontrati nel cammino.

 

NERI PER SCELTA

 

Dopo la vittoria costruita sul campo di Vò Euganeo domenica 16 maggio (3-1) ed il pareggio rimediato a Boionetto il 2 giugno (1-1), arriva la prima sconfitta della stagione nella sera di Sant’Antonio a Galzignano. Il risultato di 1-3 non è sincero, perché raggiunto in inferiorità numerica (9 contro 11) in quanto due nostri giocatori sul punteggio di parità sono stati fatti fuori da macellai presenti sul campo.

Non ho affatto un bel ricordo di quella serata del 13 giugno. Non sapevo ancora di giocare con il menisco già rotto (come tutto l’anno del resto) ma che mi dava solo un leggero fastidio. Ho sentito bene invece il TIR che mi ha scaraventato a terra e mi ha fatto rimediare un colpo di frusta. Non ero in autostrada,ma in campo da calcio e, nonostante le scuse del compatto difensore, avevo gli arti tutti informicolati, in particolare le braccia. Le gambe infatti si sono presto calmate, ma il formicolio alle braccia è durato - seppur diminuendo gradualmente - per quasi una settimana, ben oltre la visita al pronto soccorso, dal quale sono uscito con il famoso “collare per altezzosi forzati”.

 

Per chi non lo sapesse, i "Neri per Scelta" sono un gruppo di preti diocesani di Padova (30 simpatizzanti, poi ci troviamo di fatto in 10-15 alle partite) che dietro richiesta gioca a calcio contro squadre parrocchiali, non competitive, spesso in occasione di feste patronali, anniversari o altro.

 

5° RADUNO DEI Baù A STOCCAREDDO: 1 AGOSTO 2004-07-09

 

Ebbene sì, tutti i Baù del mondo si uniscono per incontrarsi nella terra dalla quale molti hanno spiccato il volo verso… Asiago, Gallio, Bassano, Vicenza, l’Italia, la Francia, il Canada, l’Argentina, l’Australia.

Due anni fa c’è stato l’ultimo raduno storico, in cui è stato annunciata la partenza dei lavori del restauro della chiesa. Ora che il restauro è concluso, servirà ricordare che bisogna saldare tutti i debiti (di cui sopra).

Si pensa saremo circa un migliaio (si fa anche presto, visto che nella sola Stoccareddo i Baù sono circa 330), molti verranno anche da lontano. Il punto focale del raduno sarà la messa sotto il tendone delle feste, seguita da un grande pranzo. Poi la festa continuerà fino a sera, con l’atteso ballo liscio che riempie Stoccareddo di appassionati da tutto il Veneto.

Ah, mi raccomando: in quel giorno non chiamare a voce alta il signor Baù… potrebbero girarsi in troppi!

 

FIACCOLATA STORICA DELLA CALÀ DEL SASSO (Sabato 7 agosto) Iscrizioni ed informazioni sul sito www.sassodiasiago.it

 

Da un Visconti è stato costruito circa nel 1300 da Sasso a Valstagna un sentiero di ben 4444 gradini/gradoni che copre 650 metri di dislivello, per trasportare fino al fiume Brenta la legna che Asiago doveva vendere a Venezia per rinforzare le fondamenta dei palazzi della città.

È un sentiero che si è mantenuto splendidamente ed è molto frequentato dai camminatori, soprattutto nei fine settimana, ma anche nei giorni feriali. Oggi per esempio sono appena passati 100 bambini del Grest di Farra di Soligo (TV), arrivati a Sasso su per la Calà, ma che trovano quassù il pulman ad attenderli e riportarli a casa.

Una volta all’anno (quest’anno sarà sabato 7 agosto) si commemora la suggestiva fiaccolata storica. Si parte in comitiva alle sette di sera da Valstagna (300 metri slm), muniti di una fiaccola predisposta dagli organizzatori, per arrivare su a Sasso (950 m) con le fiaccole accese poco dopo le ore nove, e qui essere ristorati, fare un po’ di sagra paesana, vedere i fuochi artificiali e ritornare alle auto.

È una salita anche faticosa, ma davvero particolare e suggestiva.

 

Io non so se ce la potrò fare. Da questo letto di convalescenza spero, anzi sono certo di essere ben più in forze per quella data.

Auguro a tutti BUONA ESTATE, il cui ritmo frenetico in queste condizioni non posso ancora assaporare, per colpa dei miei fragili TRE OSSI, che mi stanno riducendo ad un’ossario!

 

fraternamente

don GP

 

Sasso di Asiago e/o Stoccareddo di Gallio,

09.07.2004

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 20-01-05